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Fondazione FAIR lancia il suo primo bando di ricerca sul gioco responsabile

Fondazione Fair apre le candidature per il Research Program 2026, il primo bando di ricerca indipendente della Fondazione. Un contributo a fondo perduto di €50.000 per un progetto scientifico sul gioco responsabile, rivolto a università ed enti di ricerca italiani. Scadenza 16 novembre 2026. 

Fondazione FAIR
Fondazione FAIRPubblicato il 15 giugno 2026

Fondazione Fair apre oggi le candidature per il Research Program 2026, il primo bando di ricerca indipendente promosso dalla Fondazione per sostenere studi scientifici sul gioco responsabile e sulla tutela dei giocatori.

L'iniziativa nasce dalla convinzione che una conoscenza solida e indipendente sia la condizione necessaria per migliorare le politiche pubbliche, rafforzare gli strumenti di protezione dei giocatori e favorire un dialogo più maturo tra istituzioni, comunità scientifica e operatori del settore. In un ambito in cui il dibattito pubblico è spesso condizionato da posizioni pregiudiziali, la ricerca di qualità rappresenta un contributo insostituibile.

«Con il Research Program 2026 la Fondazione compie un passo concreto nella direzione che ha sempre indicato: non limitarsi a promuovere il dibattito, ma contribuire a costruire la base di conoscenza su cui quel dibattito deve fondarsi. Investire in ricerca indipendente è il modo più diretto per essere credibili nei confronti delle istituzioni e utili per la comunità» dichiara Stefano De Vita, Direttore Generale di Fondazione Fair.

Il bando mette a disposizione un contributo a fondo perduto di € 50.000 per un singolo progetto di ricerca della durata di 12-24 mesi, con scadenza per la presentazione delle candidature fissata al 16 novembre 2026.

Possono candidarsi università pubbliche e private con sede in Italia, enti pubblici di ricerca, IRCCS e centri accademici. È prevista la possibilità di coinvolgere partner internazionali, purché il coordinamento scientifico e la raccolta dati mantengano un focus prevalentemente italiano.

Il bando lascia ampia libertà tematica ai proponenti. Gli ambiti di interesse privilegiati comprendono la prevenzione del gioco problematico e l'analisi dei fattori di rischio e protettivi, i meccanismi psicologici e comportamentali alla base delle decisioni di gioco, il ruolo delle tecnologie digitali e del design delle interfacce, i modelli predittivi per l'identificazione precoce delle situazioni a rischio, la valutazione delle politiche pubbliche e delle regolamentazioni, il legame tra videogame e gioco d'azzardo, e l'innovazione dei modelli di business nella prospettiva della sostenibilità. Sono ammesse anche proposte su temi affini non esplicitamente elencati. 

«Il Comitato Scientifico ha lavorato per definire criteri di valutazione che garantissero rigore senza penalizzare l'originalità. Ci aspettiamo proposte ambiziose, capaci di affrontare il tema del gioco con la stessa complessità che il fenomeno richiede. La comunità accademica italiana ha le competenze per farlo: questo bando è un'occasione concreta per metterle a valore» afferma la Prof. Cinzia Castiglioni, coordinatrice del Comitato Scientifico di Fondazione Fair e ricercatrice presso la facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. 

La valutazione delle proposte sarà condotta dal Comitato Scientifico della Fondazione secondo quattro criteri con pesi predefiniti: qualità scientifica (40%), innovatività e coerenza tematica (20%), impatto e disseminazione (20%), fattibilità e piano economico (20%).

Il bando completo, con le linee guida, i requisiti di ammissibilità e le modalità di candidatura, è disponibile nella pagina dedicata del sito.

Scarica il bando

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