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Osservatorio sul Gioco Responsabile 2026: Verso una nuova cultura della responsabilità

Come italiani e opinion leader valutano le campagne sul gioco responsabile, quali elementi le fanno sembrare pubblicità e cosa serve perché le nuove linee guida producano effetti misurabili.

La seconda edizione dell'Osservatorio sul Gioco Responsabile di Fondazione FAIR, condotta con Ipsos Doxa, si basa su 1.000 interviste online rappresentative della popolazione italiana adulta e di opinion leader di associazioni, authority, pubblica amministrazione, mondo cattolico e settore della comunicazione. L'edizione 2026 è dedicata alla comunicazione e raccoglie le prime valutazioni sulle nuove linee guida per le campagne contro i disturbi da gioco d'azzardo.

L'80% degli italiani attribuisce alla comunicazione un ruolo fondamentale o importante nella prevenzione. Il ricordo delle campagne si è però ridotto: nel 2026 il 21% dichiara di averne vista almeno una nell'ultimo anno, contro il 29% del 2025. Per gli intervistati un messaggio perde efficacia quando richiama vincite e bonus (36%), usa un tono rassicurante (36%) o presenta il gioco come un'abitudine quotidiana (33%). Ne guadagna quando descrive comportamenti a rischio (37%) e indica strumenti come limiti di spesa, pause e autoesclusione (32%).

Sono apprezzate le impostazioni delle linee guida, in particolare le finalità preventive, i divieti di elementi incentivanti e l'attenzione alla collocazione delle campagne. Viene posta enfasi, in particolar modo, sulla loro applicazione: controlli sulle forme che possano aggirare i divieti, come sponsorizzazioni e sovraesposizione dei marchi, sanzioni commisurate al valore economico delle campagne contestate e un soggetto indipendente che misuri nel tempo gli effetti delle regole.

A chi progetta le campagne, la ricerca indica i segnali di rischio da raccontare per primi, cioè perdite in aumento (56%), giocate più frequenti o più alte (48%) e sessioni lunghe o notturne (44%), e i pubblici da raggiungere con messaggi dedicati, a partire da minori e giovani tra i 18 e i 24 anni. Tra le proposte raccolte quella di una campagna comune tra tutti i concessionari autorizzati, firmata dal regolatore.

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Report: Osservatorio sul Gioco Responsabile 2026: Verso una nuova cultura della responsabilità