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La nuova concessione del gioco online: cosa cambia per la tutela dei giocatori

La nuova concessione del gioco online introduce per la prima volta una serie di strumenti espliciti di tutela del giocatore. Limiti di gioco, sistemi di autoesclusione più flessibili, monitoraggio dei comportamenti e nuovi obblighi informativi. Vediamo i principali elementi della riforma e alcune questioni che restano aperte.

Stefano De Vita
Stefano De VitaPubblicato il 22 marzo 2026

La nuova concessione del gioco online (GAD) introduce, per la prima volta in modo organico, una serie di strumenti di tutela pensati per ridurre i comportamenti a rischio. È opportuno partire da una breve descrizione delle principali misure previste dalla concessione e poi aggiungere alcune riflessioni sui punti che potrebbero incidere maggiormente sull’evoluzione del settore. Per semplicità è possibile leggere queste misure seguendo i principali capitoli della nuova concessione.

Limiti di gioco obbligatori

Il giocatore può impostare e personalizzare i propri limiti di gioco. Si tratta di limiti che devono essere definiti già al momento dell’apertura del conto e che sono differenziati tra giocatori under 25 e over 25. Tra gli strumenti previsti rientrano il limite di deposito, il limite di spesa, il limite di tempo di gioco e il limite di perdita. I limiti possono essere ridotti in qualsiasi momento, mentre un eventuale aumento è soggetto a un periodo di raffreddamento. La concessione consente un aumento dei limiti dopo 24 ore dall’apertura del conto, mentre resta assente una soglia massima definita a livello generale.

Sistema di autoesclusione rafforzato

La riforma introduce un sistema di autoesclusione più articolato e flessibile rispetto al passato. I giocatori possono attivare forme di autoesclusione temporanea oppure permanente. È inoltre possibile scegliere l’autoesclusione da specifiche tipologie di gioco oppure dall’intero sistema nazionale. Il sistema è integrato nel Registro Unico delle Autoesclusioni gestito da ADM, che applica il blocco su tutti gli operatori autorizzati.

Monitoraggio dei comportamenti di gioco

Le nuove concessioni richiedono agli operatori di implementare sistemi di monitoraggio dei comportamenti di gioco con l’obiettivo di individuare precocemente pattern di rischio. Questi sistemi prevedono l’analisi dei comportamenti di gioco, l’identificazione di indicatori di rischio e l’attivazione di messaggi di avviso o suggerimenti sull’utilizzo degli strumenti di controllo. Si tratta di uno degli elementi più rilevanti della riforma, perché introduce un approccio di prevenzione basato sui dati, già utilizzato in diversi mercati europei.

Messaggi di informazione e avvisi di gioco

Un altro elemento riguarda il rafforzamento delle informazioni rivolte ai giocatori, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza. Tra gli strumenti previsti rientrano messaggi periodici di reminder sul tempo di gioco, informazioni sulla spesa sostenuta, avvisi relativi ai limiti impostati e accesso immediato agli strumenti di protezione del giocatore.

Alcuni elementi di riflessione

Dalla lettura dei diversi capitoli della concessione emergono tuttavia alcune questioni che meritano attenzione.

Il primo punto riguarda la struttura dei limiti di gioco. L’assenza di un tetto massimo condiviso tra tutti gli operatori rischia di ridurre l’efficacia complessiva di questo strumento. In un contesto competitivo, l’offerta di limiti più elevati potrebbe trasformarsi in un elemento di attrazione commerciale, presentato come maggiore libertà per il giocatore.

Un secondo tema riguarda il modo in cui gli operatori accompagneranno i giocatori nella definizione dei limiti. Il rischio è che la loro impostazione resti un passaggio puramente formale, legato alla compliance, mentre il valore reale di questi strumenti dipende dalla capacità di guidare il giocatore nella scelta di limiti coerenti con i propri comportamenti.

In questa prospettiva potrebbe essere utile un modello di spiegazione comune tra operatori, accompagnato da standard informativi condivisi. In questo modo ogni giocatore riceverebbe informazioni simili indipendentemente dall’operatore scelto. Un ulteriore passo potrebbe essere la creazione di cruscotti informativi che mostrino in modo semplice il comportamento medio del giocatore nel tempo. Strumenti di questo tipo aiuterebbero a comprendere meglio il proprio profilo di gioco e potrebbero suggerire limiti più coerenti con un comportamento equilibrato. Anche il tema delle analisi comportamentali merita attenzione. Si tratta di strumenti molto potenti quando vengono utilizzati per intervenire tempestivamente nel momento in cui emergono cambiamenti nei comportamenti di gioco.

Lo stesso vale per i messaggi informativi. Possono interrompere la routine di gioco e stimolare maggiore consapevolezza, a condizione che siano progettati con la stessa cura delle comunicazioni di marketing e adattati ai comportamenti dei singoli giocatori.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Sul fondo di tutte queste dinamiche emerge un altro elemento destinato a incidere profondamente sul settore: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Le tecnologie di analisi avanzata possono migliorare la capacità di individuare segnali deboli che anticipano comportamenti a rischio e consentire interventi più tempestivi. Per questa ragione il settore potrebbe avviare una riflessione sulla definizione di standard etici condivisi, capaci di orientare l’utilizzo dei dati, degli algoritmi e degli strumenti di analisi comportamentale.

Una scelta di questo tipo permetterebbe di rafforzare la credibilità del sistema legale e di trasformare le nuove regole in un passaggio concreto verso un modello più evoluto di tutela dei giocatori.

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