Gioco responsabile: comunicazione poco incisiva, serve maggiore efficacia per supportare i giocatori
Fondazione Fair ha presentato i risultati della nuova ricerca Ipsos durante il confronto istituzionale con AGCOM, IAP e ADM
Roma, 15 aprile 2026 – Solo una minoranza della popolazione ricorda in modo chiaro i messaggi sul gioco responsabile, e anche tra chi li ricorda prevale una comprensione generica e poco concreta. È quanto emerge dalla nuova ricerca promossa da Fondazione Fair in collaborazione con Ipsos, che analizza il livello di ricordo, la percezione e l’efficacia della comunicazione sul gioco responsabile in Italia.
Lo studio evidenzia come i messaggi siano ancora spesso percepiti come un adempimento formale, legato a obblighi normativi, più che come strumenti realmente utili per orientare comportamenti consapevoli.
In particolare, solo un italiano su tre dichiara di ricordare chiaramente messaggi sul gioco responsabile, e anche tra questi il ricordo resta spesso vago e poco dettagliato. Il claim “Gioca responsabilmente” risulta il più immediato e riconoscibile, ma fatica a tradursi in indicazioni concrete di comportamento. Inoltre, solo una minoranza degli utenti ritiene che questi messaggi offrano un aiuto pratico, evidenziando un divario tra visibilità e reale efficacia comunicativa.

Tra chi ricorda i messaggi, meno di tre su dieci (circa il 29%) dichiarano un ricordo chiaro, a conferma di una conoscenza ancora superficiale e poco strutturata del tema.
Allo stesso tempo, emergono segnali positivi: la comunicazione non è rifiutata dagli utenti, ma richiede maggiore chiarezza, contenuti più concreti e un tono più efficace per esprimere pienamente il proprio potenziale.
I risultati della ricerca sono stati presentati durante l’evento Italian Gaming Expo che ha visto la partecipazione di Fondazione Fair insieme a rappresentanti di AGCOM, IAP e ADM, offrendo un’occasione di dialogo tra regolatori, industria ed esperti sul ruolo della comunicazione nella tutela dei giocatori.
I dati mostrano che esiste uno spazio importante per migliorare la qualità e l’efficacia dei messaggi sul gioco responsabile. È necessario passare da una comunicazione percepita come obbligo a uno strumento capace di incidere realmente sui comportamenti, mettendo al centro chiarezza, comprensibilità e utilità per il giocatore.

La ricerca conferma inoltre come anche tra i giocatori online, più esposti ai messaggi, il ricordo non si traduca automaticamente in una maggiore capacità di interpretarne il significato operativo. Un elemento che rafforza la necessità di ripensare linguaggi e contenuti, rendendoli più vicini alle esperienze reali degli utenti.
In questo contesto, Fondazione Fair promuove un momento di approfondimento e confronto operativo: il prossimo 14 maggio alle ore 15:00 si terrà il webinar “La comunicazione del Gioco Responsabile”, realizzato in collaborazione con Ipsos. L’incontro vedrà il contributo di Ilaria Ugenti ed esperti come Stefania Siani, Marina Lanfranconi e Stefano De Vita e metterà a confronto competenze diverse, dalla comunicazione al diritto, fino alla ricerca, per analizzare i risultati dell’indagine, individuare punti di forza e criticità dei messaggi attuali e proporre possibili evoluzioni anche alla luce delle linee guida emanate da AGCOM.
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